🔎 Perché evitarlo?
Rovina la finitura protettiva.
Può causare rigonfiamenti o scolorimenti.
Penetra nelle venature e danneggia la struttura.
🟢 Cosa usare al posto: una miscela di acqua tiepida e sapone di Marsiglia o detergente per legno.
3. 🪨 Piastrelle in pietra naturale (marmo, granito, travertino)
L’aceto è troppo acido e corrode la superficie, opacizzandola e distruggendo le fughe sigillate.
🔎 Perché evitarlo?
Macchia e corrode la pietra naturale.
Danneggia il sigillante tra le piastrelle.
Riduce la resistenza all’acqua.
🟢 Cosa usare al posto: detergenti pH neutro specifici per pietra o ceramica.
4. 🧺 Tessuti delicati (seta, lana, lino grezzo)
Anche se utile in alcuni casi contro gli odori, l’aceto può scolorire o indebolire i tessuti delicati.
🔎 Perché evitarlo?
Rovina le fibre naturali.
Può lasciare aloni.
Odore persistente se non risciacquato bene.
🟢 Cosa usare al posto: detersivo delicato per capi specifici o bicarbonato in acqua tiepida.
✅ Conclusione
L’aceto è ottimo per pulire vetri, lavelli in acciaio inox, bollitori incrostati o lavatrici, ma su queste 4 superfici rischia di fare più danni che bene.
Quando in dubbio, chiediti sempre: è una superficie delicata o porosa? Se sì, meglio evitarlo.
Se vuoi posso fornirti una lista degli usi sicuri dell’aceto in casa, ti interessa?
