Cosa può fare quindi un genitore in una situazione del genere?
1. Stabilire confini chiari.
Sebbene il supporto emotivo sia fondamentale, i figli adulti devono capire che l’aiuto finanziario, soprattutto per acquisti importanti come un’auto, non è un diritto. Una conversazione rispettosa sulle aspettative, le responsabilità e i limiti finanziari della famiglia può aiutare a chiarire dove vengono tracciati i confini.
2. I genitori dovrebbero incoraggiare la responsabilità e il senso di responsabilità.
Invece di dire semplicemente « no », la madre potrebbe offrirsi di raddoppiare i risparmi del figlio per un’auto o di aiutarlo a valutare le opzioni di finanziamento. Questo rafforza l’idea che l’indipendenza deriva dall’impegno, non dalle pretese.
3. Aiuta a mantenere la connessione emotiva pur rimanendo fermi.
I figli adulti hanno ancora bisogno di sostegno, ma non sempre nella forma che si aspettano. Ascoltare, guidare ed esprimere fiducia nella loro capacità di risolvere i problemi è spesso più prezioso che fornire beni materiali. Infine, se le tensioni persistono, la consulenza familiare o la mediazione di terze parti possono offrire uno spazio sicuro per ricostruire la fiducia e migliorare la comunicazione.
Essere genitori non si ferma a 18 anni. Ma man mano che i figli crescono, il ruolo cambia. Diventa meno importante risolvere i loro problemi e più guidarli verso la risoluzione dei propri. E a volte, la cosa più difficile ma più amorevole che un genitore possa fare è dire « no » e continuare a stargli
