Semi di lino: cosa sono e come usarli in cucina continua su

Piccoli ma dai grandi benefici, versatili e usati in cucina tanto quanto nella cosmetica: i semi di lino sono un concentrato di energia nutrizionale e fanno bene a tutto, pelle e capelli inclusi. Ma perché fanno così bene, da dove provengono e, soprattutto, come puoi inserirli nella tua alimentazione? Ecco tutto quello che devi sapere sui semi di lino.

A cura di Martina De Angelis
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I semi oleosi sono piccoli tesori che la natura ci offre e che dovresti imparare ad inserire nella tua alimentazione quotidiana perché non solo sono gustosi, ma sono anche molto benefici: pur provenendo da diversi tipi di piante, hanno in comune la caratteristica di essere particolarmente ricchi di grassi buoni, vitamine, minerali, fibre e antiossidanti. Alcuni sono più famosi, per esempio la frutta secca (che rientra nella categoria dei semi oleosi) o i semi di girasole e di zucca, altri ancora devono essere scoperti come i semi di lino.

La pianta del lino si coltivava già nell’antico Egitto per la produzione di fibre tessili – ancora oggi è un materiale molto pregiato – ma forse non sai che dalla stessa pianta si estraggono anche piccoli semini ovali, lucidi, dal colore marrone o dorato e dal sapore leggermente nocciolato. I semi di lino sono molto buoni e molto versatili, ma soprattutto hanno tantissimi benefici dal punto di vista alimentare, tra cui favorire la regolarità intestinale, proteggere il cuore e regolare glicemia e colesterolo.

Consigliati come integratori nelle diete a base vegetale, utilizzabili sia in ricette crude che in ricette cotte, i semi di lino assunti regolarmente sono un rinforzo e una protezione molto valida, e interamente naturale, per il tuo organismo. Ma per sfruttare al meglio questi vantaggi, c’è un modo giusto per consumarli: ecco tutto ciò che devi sapere su questo concentrato di benessere.